Il sesso fa girare il mondo e le donne lo sanno bene! Purtroppo negli ultimi 50 anni c’è stata, ingiustamente, una corsa all’ orgasmo discriminatoria. Sì, perché le donne, dopo la rivoluzione sessuale del secolo scorso, hanno voluto la loro dose di piacere e dopo mezzo secolo finalmente le differenze tra orgasmo vaginale e clitorideo sono chiarite: non c’è uno migliore di un altro sono entrambi orgasmi importanti che interessano comunque tutto l’apparato genitale femminile.

Per fortuna siamo in grado, finalmente, di distinguere e capire il nostro piacere. A differenza degli uomini le donne possono provare piacere puro a 360 gradi in modi diversi: orgasmo vaginale, clitorideo, anale, da punto G, locale, etc.

Orgasmo vaginale o clitorideo: un secolo di bugie

Freud all’inizio del XX secolo aveva stabilito che l’orgasmo clitorideo fosse infantile. Mentre quello vaginale era da attribuire a donne sessualmente mature, le quali potevano raggiungere solo l’orgasmo vaginale perché necessitava la presenza di un partner maschile.

Ora, io trovo che queste considerazioni fossero alquanto maschiliste e non aprivano alla sessualità ma chiudevano ancora la donna nella stretta del potere maschile. Cosa ancor più grave era il retaggio negativo che le donne dovevano portare con sé dopo secoli bui in cui erano state considerate isteriche, streghe e pazze, incapaci di provare piacere e totalmente in balia del loro utero, che secondo la medicina del tempo, vagava incontrollato nei loro ventri.

Ma tutte abbiamo sperimentato la sessualità da sole e sappiamo riconoscere il piacere toccando i nostri genitali, nel Medioevo come adesso! Del resto l’isteria veniva trattata dai medici tramite la masturbazione del clitoride per curare quella che era considerata “instabilità femminile”.

Il piacere è la cosa fondamentale

Quante volte ti è successo di ritrovarti a parlare con un uomo che ti sciorinava la differenza tra orgasmo vaginale e clitorideo pretendendo che fosse più importante il primo tra i due? Ebbene, oggi possiamo finalmente liberarci da tutti questi stereotipi e, grazie anche ai sexy toys e al mercato online, ognuna di noi è in grado di sperimentare il suo piacere. L’orgasmo clitorideo non è di serie B solo perché si può raggiungere anche in solitudine, è quasi più legato a un problema d’identità sessuale maschile che femminile, non pensi?

Orgasmo clitorideo

Le nuove generazioni hanno meno tabù nel sesso, ma la disinformazione resta. Molto spesso si pensa che l’orgasmo sia legato a un momento particolare in cui si raggiunge un picco di piacere il quale, sovente, può coincidere con l’eiaculazione maschile. Ma non è sempre del tutto vero.

La domanda da porsi è: quando fai sesso provi piacere? Se la risposta è sì allora non sei anormale hai avuto un orgasmo senza raggiungere un picco elevato. L’intensità dell’orgasmo può essere diversa e dipende da vari fattori, spesso psicologici ed emotivi. Ma il bello del sesso è che puoi rifarlo e capire molto sul modo in cui provi piacere.

Orgasmo vaginale o clitorideo: le differenze

Studi scientifici hanno dimostrato che almeno il 70% delle donne raggiunge l’orgasmo clitorideo contro il 30% che raggiunge l’orgasmo vaginale. Ma questi sono solo dati e in quanto tali vengono reperiti tramite questionario, quindi domande che spesso non sono sufficientemente aperte a risposte multiple.

In verità una donna durante un rapporto sessuale può raggiungere più di un orgasmo sia vaginale che clitorideo. Mentre l’orgasmo clitorideo viene indotto dallo sfregamento con il pene durante il coito l’orgasmo vaginale è indotto solo dalla penetrazione e si raggiunge grazie a vari fattori, quali un pavimento pelvico adeguato e consapevolezza del proprio piacere.

Orgasmo vaginale

Ogni donna ha fino a 15.000 terminazioni nervose nelle zone genitali e tutte sono deputate a dare piacere se stimolate. Durante un rapporto sessuale entrano in gioco tante varianti, pertanto l’intensità del piacere è sempre diversa vuoi dalla pressione dell’uomo durante la penetrazione che dalle parti stimolate tramite il coito.

Orgasmo vaginale

Ogni orgasmo è accompagnato da un respiro più veloce, dal battito cardiaco accelerato, dal corpo che diviene più teso (spesso si roteano i piedi come in presenza di una contrattura muscolare) e aumenta la temperatura corporea.

Se dovessimo definire in poche parole il piacere dell’orgasmo vaginale potremmo dire che è coinvolgente e profondo e s’irradia in tutto il corpo grazie alle terminazioni nervose. Inoltre, il piacere durante questo orgasmo è accompagnato da contrazioni involontarie sia dell’utero che della vagina, le quali possono essere più o meno numerose: da 3 a 15 contrazioni.

Ma se vogliamo essere precise non possiamo pensare che i due tipi di orgasmo non sono strettamente legati tra loro. Del resto l’orgasmo che riguarda il punto G lo possiamo considerare sia vaginale che clitorideo perché interessa la vagina, l’uretra e il clitoride per stimolazione indiretta. Sì, anche il clitoride, perché è un organo erettile simile a un pene in miniatura con una controparte interna che collega il suo prepuzio all’interno della vagina.

Orgasmo clitorideo

Di tipo acuto, localizzato che si esaurisce in tempi più brevi di quello vaginale, l’orgasmo clitorideo è quello che le donne conoscono meglio. Questo perché è facile procurarselo in modi diversi con stimolazione manuale o con un succhia clitoride.

Questo sexy toy è di nuova generazione e serve a stimolare proprio il clitoride attraverso la suzione o l’aspirazione, con intensità diverse. Seppur un vibratore che stimoli il clitoride è di tutto rispetto non si può non prendere in considerazione di usare un succhia clitoride.

Le sensazioni che questo sexy toy provoca sono troppo piacevoli, sia da usare facendo autoerotismo che inserendolo nella coppia per accrescere il piacere.

Psicologicamente è ancora più eccitante se a praticarlo alla donna è il partner, non credi? Tra questi ti consiglio di provare il Satisfyer One Night Stand, il Rithual Shushu New Generation Clitorial e tanti altri visitando il Cinnamoon Love sexy shop online.

Le donne e il piacere

Quello che conta quanto si tratta di piacere non è fermarsi alle differenze tra orgasmo vaginale e clitorideo, anche perché il piacere si raggiunge in tantissimi altri modi facendo sesso e difatti tanti altri sono le definizioni di orgasmo. Quello che conta è conoscere il proprio corpo, lasciarsi andare e abbandonarsi al piacere che arriva puntuale sia da sole che in coppia.

L’ansia causata dal raggiungere necessariamente un orgasmo piuttosto che l’altro può solo creare stress e insoddisfazioni. Il corpo umano è una magnifica macchina ma con delle differenze soggettive quindi ci sono donne con clitoridi più pronunciati, vagine più strette o più larghe, con due piccole labbra identiche o diverse tra loro le quali possono provano orgasmi in modo diverso.

La sessualità non sempre coincide con i film porno, anzi, quasi mai. Pertanto, ogni donna deve imparare a conoscere il proprio corpo e a trarne il piacere per sé.

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